Visto l’interesse riscosso dalla bella rubrica di Livio “Paternità  & dintorni” e le segnalazioni recenti di Alberto Pellai sui libri in uscita sul tema, pubblico alcuni dati che ho recuperato sul trattamento del congedo parentale e sulla paternità  in Europa. Sono del 2005, non del tutto recenti, ma è quanto di meglio avevo nel cassetto in materia sul diritto europeo comparato.

Congedo Parentale e Paternità  in Europa

[Fonte: European Conditions of Employment Sourcebook, 2005]

[Terza riflessione]. Come ho scritto in precedenza, ho deciso di usufruire della paternità , ma tra perplessità  e una difficile accoglienza sono molte le questioni che vorrei discutere apertamente. Per esempio.. 

.. stare in casa e in famiglia mi basterà ? Non sarà  un pò soffocante? Prendere un lungo periodo di distacco dal lavoro, usufruendo del congedo parentale, aiuta sicuramente a conoscere il proprio ruolo di padre. Tuttavia, sono abituato a uscire ogni giorno per andare al lavoro, a stare insieme ai colleghi, ad andare a trovare i clienti! Ce la farò? Tutta questa parte della vita, fatta di impegni personali, adrenalina e un network di relazioni mi manca sicuramente. Il lavoro contribuisce a dare un senso alla mia vita: il ruolo che ho nel lavoro è importantissimo per la mia realizzazione personale.

Soluzioni? No, è una rinuncia. Forse l’unico suggerimento che (ho dato a me stesso e) offro agli altri è di non perdere completamente il contatto con il lavoro: posta elettronica, qualche attività  ristretta e specifica da portare avanti ecc. Anche per avere un rientro più semplice.

Fare il casalingo mi ha convinto di quanto sia importante il lavoro per le mamme e quindi meritino tutto il nostro (dei padri) supporto.

[Riprende la Rubrica “Paternità  & dintorni”, curata da Livio Martucci, papà  in congedo parentale. Ecco la sua esperienza..] 

Paternità  e dintorni

All’inizio scegliere di prendere la paternità  (congedo parentale) assentandomi per alcuni mesi dal lavoro mi sembrava inopportuno, esagerato, impossibile! Perché? Ma come perché? Intanto le possibili ripercussioni sul lavoro (ne parlerò meglio in un altro post). E poi il modello consoldidato è: la mamma a casa ad accudire e allattare la figlia e il papà  che continua ad andare in ufficio, semmai cercando di tornare prima per stare insieme al suo tamagogi perchè dopo le 8.00 dorme. Già , ma i modelli spesso non sono appaganti, piuttosto sono facili da indossare, salvo scoprire col tempo che stringono in vita propio dove risiede l’anima. 

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