Zitto zitto, il ministro Damiano non si ferma. In questi anni ha dimostrato di usare una regola generale, ripetuta più volte. In pochi se ne sono accorti e ne hanno scritto, ma a lungo andare (è un peccato, per questo, che la sua azione si sia fermata a Ceppaloni), avrebbe creato un modus operandi chiaro, diciamo una filosofia politica legata alla regolarità  del lavoro in Italia. Un imprinting di sinistra (meglio, dell’attuale ministro), se mi passate l’interpretazione.

L’azione di Governo, in due tempi. Primo: apri una “finestra”, stabilendo regole di condono o parziale parificazione delle irregolarità  e poi chiudi. In alternativa, metti in chiaro con una circolare che certe cose non si possono fare. Secondo: riapri subito la porta e manda fuori gli ispettori a pescare Continua a leggere