I testi dell’audizione dei giornalisti freelance sono finalmente disponibili sul sito del Senato e di Re:Fusi.

Maurizio Castro (Pdl) che ha il merito di avere attivato l’iniziativa non pare capire molto dell’universo instabile degli umani che gravitano nella bolla del giornalismo freelance. Si legge dalla sintesi degli interventi:

Il senatore Castro chiede se gli intervenuti abbiano la sensazione di una pressione che può portare ad una ulteriore dequalificazione della prestazione di lavoro e quale ne sia l’opinione in ordine a una exit strategy dall’attuale condizione, soprattutto con riferimento a percorsi a trazione negoziale, sul tipo di quelli già  felicemente sperimentati per il personale dei call-center.

Una roba così fuori contesto non l’avevo mai sentita sui giornalisti freelance, giuro.

Sapevate che nella Regione Lombardia le cure odontoiatriche sono gratuite per chi è in mobilità  e in cassa integrazione, per i lavoratori e i loro familiari? Senza nulla togliere a questi, che cosa ne pensa il popolo precario che non mette insieme tre lavori in un anno e ha manifestato sabato? Non si tratta di disoccupati né di persone che raggiungono redditi equivalenti a chi è in cassa integrazione e neppure possono beneficiare di alcun sostegno al reddito. E’ un mal di denti meno doloroso il loro?

Il nostro tempo è adessoOccupare gli spazi per reclamare il tempo che non c’è. Detta anche soltanto in questo modo è già  poesia l’evento di domani nelle piazze italiane.

Non è un’iniziativa sindacale. E’ altro. Per questo merita tutta l’attenzione possibile, perché è davvero un nuovo modo che avanza per affrontare le rivendicazioni legate al mondo del lavoro e prende forma in un nuovo corpo sociale.