Che te ne fai dei tuoi fottuti caschi, scarponi, cinture, occhiali, della tua fottuta segnaletica quando devi scaricare da una nave 37 container all’ora e invece di otto ore ne devi lavorare dodici, perché senza gli straordinari non arrivi a fine mese?

Misure legislative, azione repressiva della magistratura, diavoleria dell’antinfortunistica €” tutta roba inutile. Bisogna rovesciare i rapporti sociali che hanno creato questa infame e incivile condizione del lavoro oggi in Italia, per cui sui più deboli economicamente si è scaricato non solo tutto il rischio fisico ma anche tutta la responsabilità  civile e penale del medesimo. Non è un caso, è la riprova di quanto sto dicendo, che sia a Genova che a Molfetta la colpa degli incidenti è stata attribuita o alle vittime (“non hanno indossato le mascherine”) o ai compagni delle vittime.

Also sparch Sergio Bologna. (via Chainworkers 3.0)

Un delirio di parole: 10mila per un compenso di 10 euro. Si propone nell’annuncio “Scrittori & Recensori – Nessun obbligo di curriculum (Milano)” pubblicato su Cercolavoro.it. Me lo segnala A., che preferisce rimanere anonima. Candidandosi per la posizione ha ricevuto questo messaggio [qui in .txt] di quattro pagine, in cui si propone:

* la scrittura di articoli che sommati devono contenere 10.000 parole per la recensione di giocattoli, da inserire sul portale Giocattoleria.it, dominio del signor Raffaele Cafiero di Napoli;
* il compenso di 10 euro (netti e in nero, così almeno pare nella risposta fornita). Attenzione nell’annuncio di parla di “parole”!! Se fate un calcolo, (mediamente il rapporto tra battute e parole è di 6:1) questo significa che la retribuzione è di 0,25 cent/cartella!! Se siete rapidi e scrivete 1 cartella in 20 minuti, verrete pagati 75 cent/euro all’ora;
* il pagamento via PayPal (che rende difficoltoso risalire al committente esatto e che permette di eliminare la transazione via Conto Corrente).

La cosa più divertente della risposta, a ogni modo, è questo inciso presente nel testo:

Parecchi non credono alle offerte di telelavoro ed in verità  non hanno torto: ci siamo accorti che il 97% di quanti promettono telelavoro o si tratta di fandonie oppure patteggiano compensi che il più delle volte costituiscono ben poca cosa!