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Categoria: Lavoro
Contro il crowdsourcing. La coscienza dell’utile idiota
Il mio intervento all’IFG – Internet Governance Forum 2011. A distanza di qualche giorno riporto il mio contributo sul tema “Felici e sfruttati, il lavoro al tempo di Internet” presentato a Trento il 10.11.2011. Un testo un po’ lungo, non pensato per Internet. Perdonate.
The Crowd is the King (or his Fool)?
di Dario Banfi
“Obama for America invita gli artisti del Paese a mettere a disposizione la propria creatività e appoggiare il piano del Presidente per creare subito posti di lavoro“. Inizia così l’appello lanciato online dall’amministrazione americana per trovare idee e promuovere con un poster uno dei programmi d’investimento più costosi della storia, il Jobs Act, da 447 miliardi di dollari, finalizzato al rilancio dell’occupazione.
La modalità d’ingaggio è basata sul crowdsourcing: libertà di fornire suggerimenti e progetti, ma soltanto uno verrà ricompensato. La totalità dei designer in gara, a eccezione del vincitore, non vedrà riconosciuto un centesimo per un lavoro svolto in un contest dedicato proprio alla nuova occupazione.
Il cliente che tutti desiderano, il Presidente degli Stati Uniti, li ha fregati tutti in un colpo solo. AIGA, l’associazione dei designer americani non ci sta. Prende carta e penna e scrive a Obama, sostenendo che il “contest asks designers to work speculatively, creating designs without compensation for an activity that has value to a potential client, against established global principles in communication design“. Ci sono principi globali da rispettare, dicono. Nel design un’opera deve essere pagata. Addirittura :-) E continua AIGA: “The recent €˜Art Works: A Poster Contest to Support American Jobs’ demonstrates a lack of respect for the design profession, violates global principles and standards for professional design practice, contradicts the intent of creating jobs for American workers and asks designers to give up intellectual and creative property rights.” Ma è sufficiente invocare la mancanza di rispetto verso una professione?Continua a leggere
Appuntamento a Milano sul Lavoro cognitivo
Flc-Cgil di Milano organizza il convegno “Precarietà e lavoro della conoscenza: proposte a confronto“. Sabato 26 novembre alle ore 10,30 presso la Sala Napoleonica di Palazzo Greppi dell’Università di Milano (Via S. Antonio, 10).
IL PROGRAMMA
Prima parte – Comprendere il capitalismo cognitivo – Ore 10.30-13.00
Apertura e conduzione dei lavori: Loris Caruso (Flc-Cgil Milano)
Relazioni:
- Ivana Brunato (Segretario Camera del Lavoro di Milano) €” Introduzione
- Carlo Formenti (Università del Salento) €” Capitale e lavoro nel capitalismo cognitivo
- Emiliana Armano (Università di Milano) €” Autonomia e subordinazione nel nuovo lavoro
- Sergio Bellucci (giornalista e saggista) €” Quale conoscenza nel lavoro della conoscenza
- Cristina Tajani (Assessore al Lavoro, Università e Ricerca al Comune di Milano) €” Economia della conoscenza e precarietà : la situazione a Milano
Seconda parte – Precarietà e lavoro della conoscenza: le proposte della Cgil, delle reti e delle associazioni del precariato intellettuale – Ore 14.00
Apertura e conduzione dei lavori: Attilio Paparazzo (Segr. generale Flc-Cgil Milano)
Interventi di:
- Mario Esposti – Consulta lavoro professionale Cgil
- Andrea Fumagalli – organizzatore Mayday
- Sergio Bologna – Acta (Associazione consulenti terziario avanzato)
- Giuseppe Allegri – Coordinamento nazionale Precari Università
- Claudio Nicrosini €” Movimento scuola precaria
- Paolo Puglisi – Segr. generale Slc-Cgil Milano
- C.Re.S.Co (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea)
- Dilva Giannelli – Atdal (Associazione nazionale per la tutela dei lavoratori over 40)
- Rete dei Redattori precari
- Precari degli Enti di ricerca
- Francesco Sinopoli €” Segretario nazionale Flc-Cgil
Il programma in download.