Ofelè fa el to mesté

Bellissimo excursus nella lingua italiana proposto da Placida Signora per approfondire i modi di dire che riguardano il lavoro. Da parte mia ho aggiunto questo, tipico milanese: “O félé Ofelè fa el to mesté”. Significa: “Ragazzo Pasticciere, fai il tuo mestiere”. Lo si dice a chi si improvvisa esperto e cerca di fare ciò che non è esattamante in grado di svolgere. Vale come consiglio per tenere lontani gli inesperti da materie e lavori che non sono in grado di affrontare, ma anche in senso spregiativo, per sottolineare che è meglio che ciascuno si occupi delle cose di cui realmente è competente.

Secondo voi vale anche per i blogger?

  1. Credo tu abbia ragione.. [il Meneghino vucabulari conferma]. La mia fonte è sempre stata mio suocero, commerciante milanese per 40 anni, oggi in pensione, che mi ha trasmesso questa versione meno fedele all’originale.. Quanto ai blogger però, ogni tanto (quando le sparano davvero grosse) viene spontaneo pensarlo.. :-)

  2. Uhm… temo sia “ofele” tutto insieme e credo che voglia dire panettiere piu’ che ragazzo, ma rende l’idea comunque!

    Se valesse anche per i blogger perche’ bloggare allora? Vuoi mettere il gusto di scrivere quello che si vuole in liberta’! Mal che vada senza lettori ;-)

    Ciao! f.

  3. Io intendo invece che si puo’ usare un blog al di fuori delle proprie competenze per parlare, discutere e magari imparare. A volte spararle grosse aiuta a ricevere potenti correzioni :-)

    E’ che non darei al blog tutta quell’importanza… e’ vero che puo’ diventare il tuo CV ma e’ anche vero che puo’ essere uno spazio meno impegnativo per cazzeggiare allegramente…

    Io mi diverto un mondo a saltare di blog in blog (quando il tempo mi assiste) e trovo che rispetto a quello che succedeva anche solo 10 anni fa in certi newsgroup o forum siamo anni luce avanti… il che non e’ per forza un bene: a me mancano certi bei flame e certi troll devastanti, o forse non frequento piu’ i luoghi giusti! :-)

    Ciao, f.

  4. Ofelè = pasticcere; mio nonno, milanese purosangue, mi spiegò molti anni fa che la parola deriva da ofelle, tipico biscotto originario di Parona Lomellina, all’epoca molto diffuso ancha a Milano. Chi faceva le ofelle erano appunto pasticceri, di cui “ofelè” è appunto un sinonimo.

  5. Riccardo Risari

    Grazie a Sergio.
    Of elle, ofelé bella storia. A me han detto il proverbio: OGNI OFELÉ G’HA IL SÓ MESTÈ…. ognuno fa le cose alla sua maniera, a modo Suo!

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