L’ultima e-mail di un mio ex cliente. Un committente che seguivo da cinque anni e che un giorno, senza preavviso, con effetto immediato, ha deciso di non avere più bisogno delle mie attività  di consulenza per la gestione esterna dell’ufficio stampa, un’attività  che in questi anni ha fruttato oltre 500 articoli sulla stampa nazionale, passaggi a Ballarò e una copertina di Panorama.

Ciao Dario,
mi dispiace per la tua dipartita, mi sono trovato bene a lavorare con te e spero che comunque ci si possa sentire in futuro per qualsiasi cosa.
Ho bisogno di un piacere, potresti inviarmi una rubrica di tutti gli indirizzi di giornali e giornalisti che hanno pubblicato per [nome azienda]?

Ti ringrazio.
[Firma]

Spesso excusatio non petita, sed accepta est per evitare rompicoglioni, più che altro. Giorni fa Microsoft ha fatto ammenda per una variazione grafica apportata su un’immagine utilizzata per attività  di marketing in Polonia. Ha sostituito la figura di una persona di colore con un’altra dai tratti caucasici. L’accusa: razzismo.

Chi si occupa un minimo, non dico di professione, di marketing, comunicazione o pubblicità  sa bene che cosa accade alla banca dati di immagini a disposizione delle multinazionali. Ultimamente sto lavorando con fotografie acquisite da una società  cinese in Cina per produrre materiale da veicolare in Europa. Difficile immaginare di poter lasciare figure con gli occhi a mandorla sulle nuove brochure italiane che convincano le casalinghe di Voghera a comperare lavatrici prodotte a Qingdao…Continua a leggere