Come usare i Buoni Lavoro

Non ne parlo in generale, ma per esperienza (come si sarà capito dai temi affrontati in questo blog). Con l’arrivo di ACTA negli spazi del mio studio ho smesso di fare la Cesira part-time [termine usato da mia moglie in riferimento al personaggio di Lupo Alberto, un talpa casalinga che pulisce casa..] e abbiamo affidato le pulizie all’esterno. Posto che per statuto e convinzione siamo contrari al lavoro nero, ci siamo attivati per trovare la soluzione ideale, che abbiamo identificato nel sistema dei voucher detti anche buoni lavoro. A chi interessa spiego come si fa.

voucher lavoro accessorio

Premessa: usare questo sistema è facilissimo. Davvero. L’impegato INPS che me l’ha spiegato, chiaro e gentilissimo. La complessità sta invece nel trovare un lavoratore disposto a fare le cose in regola. Non scherzo. Ho incontrato 11 persone prima di trovarne una disposta a usare i voucher. La maggior parte quando sente l’espressione “in regola” scappa dal lavoro occasionale, preferisce il nero. Tenuto conto che il valore è realmente basso in termini assoluti e che la quota versata all’INPS non serve a nulla per il lavoratore, ma solo all’Istututo per fare Cassa, come dargli torto? Dopo avere combattuto con questa idea ho optato comunque per i voucher per un motivo: tutelano la sicurezza del lavoratore che viene assicurato all’INAIL.

Se vuoi sapere come fare prosegui con la lettura (e se hai bisogno, posta pure dei commenti):

REQUISITI PER IL LAVORO OCCASIONALE

Primo: si deve trattare di lavoro accessorio (occasionale), non sistematico. La collaborazione deve essere saltuaria, senza una regola e a essa si fa ricorso magari per emergenze (tipo c’è una festa venerdì e in ufficio camminano i gatti di polvere..). La casistica è molto ampia si vedano i siti Inps e Inail sotto indicati. Si va dalla consegna di volantini alla raccolta dell’uva. Nel nostro caso sono “Lavori domestici”. C’è poi un tetto massimo di reddito che non si può superare, giustamente. Varia a seconda delle attività (agricola, per imprese familiari ecc.). Per il nostro caso era di 5.000 euro, ma abbiamo messo a budget per le pulizie circa 800 euro all’anno. Spiace per la persona che le farà, ma è veramente un lavoro accessorio, di poche ore al mese.

LA PROCEDURA

E’ una procedura mista, tra sportello di POSTA e INPS e fax. Più precisamente: 2 fax, a enti e numeri diversi. Questo documento ufficiale INPS spiega come fare, in sostanza si deve:

  1. fare un versamento in Posta tramite bollettino al conto 897782229 intestato a INPS DG LAVORO OCCASIONALE ACC. L’importo sarà equivalente al vostro budget di spesa, ovviamente, ma deve essere comunque multiplo di 10, 20 o 50 euro (tagli disponibili per i buoni lavoro);
  2. spedire un fax (tipo questo) all’ufficio INPS che nella vostra circoscrizione si occupa del rilascio fisico dei buoni lavoro per prenotare i voucher, allegando copia del bollettino pagato. In questo fax dovete indicare i vostri dati e il vostro Codice Fiscale. Informatevi preventivamente per via telefonica (attività che consiglio vivamente) poiché non tutti gli sportelli INPS seguono tali pratiche. Attenzione ai dettagli: insieme ai dati personali, per esempio, il mio ufficio di riferimento (l’INPS di Via Melchiorre Gioia a Milano) ha chiesto di riportare sul fax anche un’e-mail e faxare insieme anche copia di un documento valido;
  3. attendere risposta dell’INPS (a me è arrivata via e-mail dopo poche ore dalla spedizione del fax!!) sulla disponibilità dei buoni e sulla data in cui potete passare a ritirarli. Da norme interne INPS non dovrebbero trascorrere più di tre giorni, ma sapete come vanno le cose. Se non avete notizie comunque chiamate al telefono l’ufficio preposto o andate direttamente là, passati 3 giorni dalla spedizione del fax;
  4. presentarsi allo sportello INPS (qui a Milano, per chi ha come riferimento la sede di via Melchiorre Gioia è un ufficio al 9 Piano) con documento valido + talloncino originale del bollettino postale;
  5. ritirare i voucher (vedi foto sopra) e una ricevuta di consegna rilasciata dall’INPS che indica il vostro codice fiscale e i numeri di serie dei buoni;
  6. una volta in mano i buoni dovete spedire un fax all’INAIL, al numero gratuito 800.657657. Si tratta della cosiddetta DNA, ovvero una Denuncia Nominativa Assicurati, che potete trovare sul sito INAIL. E’ un documento tipo questo. Sulla DNA va riportato il nome e il codice fiscale vostro e del prestatore d’opera, oltre al periodo di tempo in cui prevedete di impiegare la manodopera. Obbligarorio: deve essere mandato almeno un giorno prima dell’inizio del lavoro.

Passata la tempesta burocratica, potete usare i buoni. Che significa usarli come forma di compenso per la prestazione d’opera. Si possono dare di volta in volta, dopo ogni attività. Qualche accorgimento:

  • i voucher sono nominali: se usati per pagare l’opera, devono contenere il vostro codice fiscale e quello del lavoratore. Il nome del lavoratore deve essere quello indicato sul fax mandato all’INAIL ovviamente;
  • al momento del pagamento il buono si divide in due: una parte resta a voi (come ricevuta di pagamento), una va al prestatore d’opera;
  • il prestatore incassa i soldi andando in POSTA. Allo sportello consegna i suoi buoni ed è pagato cash. quanto? Vedi qui sotto.

ATTENZIONE: LORDO E NETTO

Fate attenzione a pattuire i compensi. Mentre voi acquistate buoni che valgono 10, 20, 50 euro al lavoratore arriva una cifra decurtata del 25%. Esempio: buono da 10 euro, valore netto 7,5. E così via per gli altri. Fa eccezione il lavoro per aziende familiari (tassato di più, come si può leggere sul sito INPS indicato sotto). I voucher non sono cedibili, ma nominali: non possono essere portati in Svizzera una volta compilati :-)

VANTAGGI PER I COMMITTENTI E I LAVORATORI

Primo: si fanno le cose in regola. Niente nero, sommerso ecc. Attenzione: i buoni non valgono per ottenere un permesso di soggiorno nel caso dei lavoratori extracomunitari, ma al contrario lo presuppongono, vista la necessità di avere un codice fiscale. Secondo: non sono necessari contratti complessi, comunicazioni o iscrizioni particolari agli Istituti di previdenza. E neppure deve essere stipulato in contratto con il lavoratore. Terzo: essendo buoni in bianco possono valere per differenti persone: ogni volta che si impiegano soggetti differenti va rimandato il fax all’INAIL. Ultima cosa, che vale forse più di tutte: la prestazione di lavoro ha un’assicurazione INAIL, pagata con il 7% del valore lordo dei buoni.

Sui contributi (ridicoli) versati al lavoratore stendiamo un velo pietoso. Credo che del 13% del valore lordo di questi buoni il prestatore d’opera non se ne farà nulla, neppure tra 30 anni. A mio avviso il fatto che questo lavoro sia  assicurato vale comunque ogni sforzo di regolarizzazione.

I RIFERIMENTI DI LEGGE

SITI UTILI

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14 Commenti.

  1. Sai qual’e’ il problema maggiore? Convincere chi ti deve pagare a pagarti sul serio, e siccome con i buoni lavoro “non si scappa” … la vedo dura, almeno dalle mie parti.

  2. Ricapitolando, se un committente ha bisogno, oggi pomeriggio, di una mia prestazione per tirare su due macchine VMware sulla sua rete locale, non trova conveniente questa procedura, perché prima di avere i buoni, con sopra stampato il mio nome, devono passare almeno tre giorni. A me non conviene nemmeno, perché quello potrebbe dirmi: pago un altro che non pretende i buoni, spreco meno tempo (ricordo, tre giorni almeno) con l’inps. Certo che è un peccato che i buoni non siano come dire digitalizzati e quindi possa essere possibile per il datore di lavoro accedere alle ore 16.00 sul sito dell’inps, pagare con carta di credito alle 16.01 e chiamare me alle 16.02 per svolgere il lavoro, ed io, alle 18.00, mettiamo caso, ricevere, sempre in forma del tutto elettronica sia i soldi sul mio conto che il corrispettivo mucchietto di carta e ceralacca amministrativa, sul mio “profilo” dati INPS… e poi parliamo di dematerializzazione della P.A.

  3. wipidisk non essere così pessimista :-) forse mi sono espresso male.. ci voglio tre giorni per la fornitura, ma non sono intestati, sono in bianco (guarda l’immagine, è una scansione dei buoni), vanno cioè compilati al momento del pagamento.. noi ne abbiamo acquistato un valore per poche centinaia di euro in un colpo solo, per esempio
    Sulla PA telematica hai ragione. Noi siamo andati a ritirali, ma se preferisci c’è anche la versione telematica per fare la richiesta e gestire la pratica. Essendo la prima volta ho preferito lo sportello, ma credo che la prossima volta faccio via Web.. Attenzione però perché sono per lavoro di tipo accessorio. Se fossi in te metterei fuori una fattura alla fine del lavoro che dici, che tra l’altro è un lavoro piuttosto professionale e mi farei pagare ben oltre il costo sulla base di una prestazione di tipo orario..

  4. ok, avevo capito male, se sono “in bianco” allora posso pretendere questo pagamento dai miei committenti, e’ comodo e soprattutto mi pare di capire, mi mette a posto con la dichiarazione dei redditi, giusto? Cioe’ visto che e’ gia’ tutto dettagliato nei buoni, non devo presentare altri moduli per la dichiarazione dei redditi?

  5. Mi chiedevo se il datore di lavoro può dedurre dalle imposta il costo del voucher, già che chi fa la prestazione non è soggetta a pagare l’irpef, cosi mi pare di capire.

  6. Non capisco cosa si deve indicare sui fax come fine prestazioni:
    se sono lavori occasionali nessuno può sapere esattamente quando finiscono. Qualcunno mi può rispondere?

  7. Salve. Mi spiegate bene come funzionano i buoni lavoro? Per quali tipi di prestazioni lavorative li posso usare? eutrosis@yahoo.it

  8. Ma al lavoratore vengono versati i contributi se io lo pago con i buoni lavoro? eutrosis@yahoo.it

  9. Non riesco a capire una cosa (o meglio ho paura di una risposta negativa):
    * ho un’azienda artigiana (snc) di impianti elettrici;
    * lavori di tipo pubblico, privato, industiale e civile;
    * mio figlio 16 anni compiuti, frequenta un istituto superiore per
    diventare periodo elettrico;
    * vorrei farlo diventare un VOUCHER nella mia attività per i periodi
    concessi proprio per fargli capire sul campo, il lavoro;
    * la prestazione di lavoro accessorio che andrebbe ad effettuare non
    è elencata nel D.Lgs 276/2003 art. 70 c.1
    POSSO FARLO ENTRARE IN AZIENDA COME VOUCHER????

  10. Ciao sono michele!
    Come faccio a fissare una data precisa agli enti inps e inail,se’ ho bisogo di una persone …ESempio 3 ore al giorno per 3 volte alla settimana.Devo comunicare una volta sola la data.Esempio dal giorno 15/12/2011 al giorno 22/12/2011.Senza specificare i giorni e le fascie orarie.
    Fammi sapere …Grazie

  11. posso usarli sempre anche di comtinuo avendo cura di non superare la soglia di euro 5000 nell anno solare ,

  12. a me mi hanno offerto un lavoro e mi vogliono pagare con buoni lavoro, mi date un consiglio se accettare o no?

  13. mi hanno offerto un lavoro retribuito con i buoni lavoro che dite

  14. Salve, in tutte le discussioni che leggo, c’è una cosa che non mi è chiara. Supponiamo che io faccia il giardiniere, e per un’ora di lavoro richiedo 20 euro. Il buono ne vale 10. Posso chiedere due buoni come pagamento di un’ora? In altre parole, il compenso da me richiesto a prestazione, può essere concordato, o deve essere fissato a 1 buono per 1 ora di lavoro quale che sia (il che mi sembrerebbe abbastanza sperequo).
    Grazie

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