Archivio del 10 luglio 2007

PostHeaderIcon Chi vuole la disoccupazione?

Ho scovato tra le carte questo pezzo storico, intitolato “Chi vuole la disoccupazione?“ scritto da Luigi Einaudi per il Corriere della Sera il 12 novembre del 1947. Dopo 60 anni è ancora sufficientemente leggibile e fa persino tenerezza pensare che in quegli anni il cruccio dei liberali fosse legato al blocco dei licenziamenti o a leggi che obbligassero ad assumere forza lavoro. Oggi si è ribaltato il discorso, ma nessun novello Einaudi si chiede: “Chi vuole l’occupazione?“. Da leggere, se vi piace la storia economica.

PostHeaderIcon La retorica da ufficio

Più frequento il Web (blog e affini), leggo di politica sui giornali o ascolto amici e clienti parlare di come si sviluppano le relazioni interne alle imprese, e più mi convinco che la retorica sia l’arte del futuro. Per conservare potere, stringere alleanze, trovare consenso.

In un contesto sociale che premia l’istinto (se andare in prigione aumenta uno share qualsiasi allora il farabutto va premiato in qualche modo), la rapidità e la conservazione della specie nei prossimi tre giorni, essere pronti, sagaci e pungenti conta più di ogni altra cosa. Estrapolare dal contesto, ridurre ad assurdo, giocare sulle figure più ardite della retorica. Questo sarà il futuro. E credo che la retorica sarà anche la vera arma di distruzione di massa di questo secolo.

Assumete dunque scienziati del linguaggio, logici, glottologi come consulenti personali. Vi pareranno il c**o per i prossimi anni. Nel mio piccolo voglio contribuire a titolo gratuito, offrendo anch’io qualche spunto rispetto al mondo del lavoro.  

Le 10 regole della retorica da ufficio per interpretare le attività quotidiane

La retorica da ufficio

PostHeaderIcon Le partite IVA dimenticate

Bella testimonianza pubblicata sul sito di ACTA di una lavoratorice autonoma che arrivata a 58 anni si trova nell’incredibile situazione di non avere fatto in tempo a maturare una pensione dignitosa con Inps 2 a partire dal 1996 (quando si è resa obbligatoria la Gestione Separata) e combatte contro un mercato del lavoro precarizzante e un completo disinteresse del Governo verso le partite IVA di seconda generazione.  Così racconta Erica:

  • ho preso atto che le partite IVA sono diventate posizioni di serie B, totalmente ignorate dalla legislatura: mai menzionate nella legge finanziaria (ma sanno che esistiamo?), escluse dai benefici di rimborso per malattia certificata (o ricovero), che vengono invece “concessi” ai vari Co.co.co. e Co.co.pro. (coperti, sembra, dallo 0,5% di contributo INPS in più richiesto a questi soggetti);
  • ma soprattutto ho preso atto di una preoccupante (e sinceramente anche vergognosa) ingiustizia per quanto riguarda la nostra situazione pensionistica e cioè che, indipendentemente dall’età in cui siamo entrati nel sistema contributivo dell’INPS, la futura pensione ci verrà calcolata su base contributiva e sarà quindi fortemente penalizzata dal periodo inevitabilmente limitato di versamenti (sembra che a 65 anni forse avrò diritto a 80, 100 euro al mese!). In sostanza, dopo una vita di lavoro professionistico (e in quanto donna, di doppio lavoro: fuori e dentro casa) non mi verrà neppure riconosciuta la pensione minima (…pensione di solidarietà?) che prenderebbe una casalinga che non ha mai versato contributi. La mia preoccupazione per il futuro è quindi forte, data anche l’impossibilità di prolungare più di tanto nel tempo un’attività lavorativa che richiede lucidità mentale e anche impegno fisico (ore sul computer, trasferte, lavoro serale…).

Ai dipendenti FIAT in esubero, quelli della società che oggi Luca Cordero di Montezemolo con il suo spottone sulla Cinquecento dice “appartenere a tutti noi” (forse nel senso del debito che abbiamo risanato con i contributi pubblici), sono stati concessi scivoli di ogni genere. A chi non ha santi in paradiso viene tolto anche l’assegno pensionistico. E non si tratta di un lavoratore precario di 28 anni. Quello che oggi si mostra chiaramante in questa testimonianza è ciò che spetta a chi si troverà in determinate condizioni oggi e domani.

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