Archivio di giugno 2007
Welfare to me
Oggi ho avuto conferma: mia figlia è in graduatoria definitiva per l’asilo nido comunale. Buona nuova, visto che costa almeno 200-300 euro in meno al mese (!) rispetto a quello privato. In una giungla metropolitana come Milano, con pochi asili, non era semplice. Ma non so se essere più contento per l’ammissione o depresso per la conferma che il mio reddito familiare fa ’leggermente’ schifo ;-)
Il capitalismo cognitivo
Documento d’eccezione quello segnalato da Chicco e riportato sul sito LSDI dal titolo “Freelance, tra assenza di diritti e desiderio di autonomia” (file .PDF). Il capitolo 3, dal titolo “Capitalismo cognitivo”, è molto bello e ricco di spunti su un tema a me caro. Riconosco qualche tratto di penna alla Sergio Bologna e Aldo Bonomi. Continua a leggere »
Il caso San Lorenzo
Provo a ragionare apertamente sul caso San Lorenzo. Continua a leggere »
Gli stipendi di 100 professioni
Oggi Panorama dedica un ampio servizio sull’andamento delle retribuzioni in Italia dal titolo “Stipendi, l’azienda tira il freno” (file .PDF), con una bella simulazione [elaborata dalla stessa fonte che ha fornito i dati generali: OD&M Consulting] relativa allo stipendio netto medio percepito dalle quattro categorie professionali (operai, impiegati, quadri, dirigenti) a Milano, Roma e Napoli e due ipotesi di tassazione (manovra sull’Irpef di Padoa-Schioppa VS le aliquote di Tremonti). Da analizzare. C’è poi una tabella con i valori medi delle retribuzioni totali annue lorde maturate nel 2006 dalle 100 professioni più diffuse nel mondo del lavoro dipendente Continua a leggere »
Il diritto al contratto
Ieri Pietro Ichino con l’editoriale “Il contratto impossibile“ (pubblicato sul Corriere della Sera) ha ricordato come metà dei dipendenti italiani stia attualmente lavorando con un contratto di lavoro scaduto. Continua a leggere »
Estrai un lavoro dal cappello
Sembra che l’unico modo per attrarre le persone verso le agenzie di lavoro temporaneo sia quello di metterla sul ridere. Già Infojobs Italia (che non è un’agenzia di lavoro temporaneo, ma pubblica annunci) al May Day aveva provato a rinforzare il proprio brand con i “Gratta e vinci (un’occupazione)”, giocando sul fatto che a molti giovani si offre prevalentemente lavoro a termine o a basso contenuto professionale. Ora arrivano anche gli spot.
A questo punto perché non assegnare a Peter Griffin la selezione?
Mother, madre, anya
Oggi giornata internazionale. Alle 17.00 visita dell’amico Lucio (coautore di “Diventare Manager 2.0“), che ogni tanto passa di qui dagli States. E questa sera conversazione via Skype con l’amica Eva, da Budapest. Entrambi mi hanno chiesto della bimba e quanto tempo la madre conserva il posto di lavoro in Italia per dedicarsi alla maternità. Statisticamante posso dire che siamo virtuosi, ovvero stiamo nel mezzo. Negli Usa infatti dopo 4 mesi è consigliabile rientrare al lavoro. Pena la sostituzione di fatto del ruolo ricoperto. In Ungheria, invece, le madri conservano di diritto il posto per tre anni.
Lavoro e buoi
Oggi Il quotidiano di Sicilia (file .TIFF) pubblica una classifica del tempo medio che occorre nelle diverse Regioni d’Italia per trovare lavoro. Sarebbe bello leggere ogni tanto anche indagini sulla ricerca extraterritoriale, via Internet. Ovvero quanto ci mette un ragazzo in Basilicata a trovare un’occupazione in Trentino Alto-Adige. Temo, però, che non sia soltanto una questione legata al basso utilizzo della Rete per cercare lavoro quanto un radicato timore nell’allontanarsi dal Campanile vicino a casa.
| Regioni | Durata della ricerca di lavoro (in mesi) |
| Trentino Alto Adige | 4,3 |
| Umbria | 5,6 |
| Friuli Venezia Giulia | 6,7 |
| Lombardia | 6,8 |
| Veneto | 6,9 |
| Emilia Romagna | 7,2 |
| Piemonte Val d’Aosta | 10,9 |
| Liguria | 12,2 |
| Marche | 12,5 |
| Lazio e Abruzzo | 12,8 |
| Toscana | 13,5 |
| Campania e Calabria | 19,5 |
| Molise | 19,8 |
| Sicilia | 22,1 |
| Puglia | 22,3 |
| Basilicata | 22,3 |
Potevamo dimenticare?
Dalle intercettazioni di Massimo D’alema e Giovanni Consorte, presidente della Unipol (via Repubblica).
- Consorte: anche perché se ce la facciamo abbiamo recuperato un pezzo di storia, Massimo. Perché la Bnl era nata come banca per il mondo cooperativo.
- D’Alema: e si chiama del Lavoro, quindi possiamo dimenticare?
- Consorte: esatto. E’ da fare uno sforzo mostruoso ma vale la pena a un anno dalle elezioni.
- D’Alema: va bene, vai!
Qualcuno spieghi a D’Alema qual è esattamente il rapporto tra Banche e mondo del lavoro oggi in Italia, se ne esiste uno.
Grilli per lanterne
Beppe Grillo se la prende con la Legge Biagi e l’allievo di Biagi se la prende oggi con Beppe Grillo. Pare che il comico non sia andato troppo per il sottile nell’introduzione al libro Schiavi Moderni – Il precario nell’Italia delle meraviglie (una raccolta di lettere, liberamente scaricabile dal Web o da qui). Anche i commenti al blog appaiono decisamente cattivi, forse troppo. Tiraboschi, dal canto suo, risponde accostando frasi di Grillo a quelle dei filo-brigatisti. Intanto, per risollevare il morale, Sapere-Lavoro presenta ai lavoratori precari un incredibile metodo in otto mosse (e aggiungo io, da tenere lontano dagli occhi indiscreti dell’Agenzia delle Entrate!) per maturare una Tredicesima mensilità.




























