Lascia l’ascia

[POST x MANAGER D’IMPRESA] Qualche riflessione nata dopo il racconto di alcuni amici consulenti. Sotto forma di check list per chi usa l’accetta con consulenti esterni, collaboratori senza contratto, freelance (per gli altri ci sono le leggi, i sindacati, gli ammortizzatori).

Sono domande, valutazioni e consigli rivolti a chi blocca senza preavviso lavori, consulenze e attività :

  1. se scegli di operare ad nutum metti sul piatto anche i rischi che corri: sei un manager incapace di fare piani di lavoro e la tua nomea di obbediente servitore del conto economico e degli umori supererà  certamente il momento presente. Considera, dunque, l’idea di un approccio graduale allo scioglimento della collaborazione, non fosse altro per la tua immagine pubblica e aziendale;
  2. valuta i costi e i benefici: sei proprio certo che i compensi offerti erano così onerosi, da recuperare sulle spese proprio oggi? Hai una qualche idea di quanto ti costano gli stessi servizi offerti da un’agenzia o da un lavoratore dipendente che non dovrà  neppure guadagnarsi la pagnotta lavorando sodo per avere i suoi euro a fine mese?
  3. sei disposto a rinunciare a uno specialista, a un mercenario?
  4. sei sicuro che la scelta (i mezzi usati) che stai per fare sia proporzionata agli obiettivi?
  5. fai anche due conti sul presente: se tagli chi svolgeva una parte importante del tuo lavoro, ti dava consigli, ti toglieva le castagne dal fuoco, adesso ti tornerà  indietro un bel po’ di merda da gestire in prima persona. Hai già  calcolato come schivarla?
  6. se operi per dare una “dimostrazione di forza” è una scelta senza ragione visto che un consulente si può tranquillamente pulire il c**o con questa performance. Non è un lavoratore dipendente che teme di perdere il posto, perché per definizione un posto non ce l’ha. Se cerchi di fare valere un qualche potere di cui disponi con un consulente hai sbagliato mira;
  7. ti sei mai chiesto quali siano i tempi di ripresa che occorrono per riportare a regime le mancate entrate dopo tagli improvvisi di lavoro per un freelance: beh, se non lo sai, speriamo un tuo cliente te lo faccia capire presto; 
  8. se hai concordato tempi e prestazioni perché devi troncare a metà  le cose? punta almeno a raggiungere gli obiettivi fissati, poi decidi sui prossimi;
  9. come è possibile che per buttare fuori te l’azienda deve impazzire con richiami ecc. e per un freelance basta uno starnuto?
  10. se non ti sei mai posto simili questioni, beh, fai quel che devi fare, ma sappi che la comunità  di consulenti ti schiverà  come la peste.

3 commenti

  1. Condivido tutto, tranne l’ultimo punto. Purtroppo un altro che ha bisogno di lavorare e che lavorerà  o in condizioni peggiori o a minor prezzo lo troveranno…

  2. Ho scritto questo punto per due motivi: ho raccolto almeno due storie di clienti che hanno “trattato male” alcuni amici del mondo della creatività /pubblicità  e la voce si è sparsa molto rapidamante nel loro ambito. Quello che questi clienti hanno potuto fare è stato appunto trovare persone che lavorassero per un tozzo di pane, ma che non valevano davvero nulla; La seconda è legata al mio settore. Ho trovato in rete alcune opinioni su un editore “cattivo pagatore”. Se si fanno banalmente ricerche via Web su questo editore si trova la notizia che in almeno tre casi non ha pagato freelance. Ecco, se uno proprio non è fesso e fa dei prospect sulle nuove attività , tralascia questi soggetti.

Commenti chiusi: non è piú possibile commentare gli articoli di Humanitech.it