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	<title>Commenti a: Farsi pagare come freelance</title>
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	<description>Humanitas e Technè</description>
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		<title>Di: theimaginarytwin</title>
		<link>http://www.humanitech.it/?p=1036&#038;cpage=1#comment-236281</link>
		<dc:creator>theimaginarytwin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 20:09:31 +0000</pubDate>
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		<description>ciao a tutti....concordo con tutti voi.... 
vi spiego la mia situazione:  
sono straniera e faccio la sarta da una vita, e ho trovato, arrivando a questo paese l&#039;oportunita&#039; di lavorare nel settore ovviamente ad un livello di alta moda k io non conoscevo, e mi sono fatta e ancora adesso mi sto faccendo sfruttare ormai da 5 anni, all&#039;inizio perche&#039; non avevo l&#039;esperienza nell&#039;alta moda mi pagavano 10 euro all&#039;ora (sono artigiana, quindi alla fine mi rimanevano 5 euro si e no), poi in neanche due anni sono arrivata allo stesso livello delle altre sarte e chiedevo sempre un aumento ed il massimo k sono arrivata sono stati 16 euro, con l&#039;aggravante k con la crisi ci hanno pratticamente costretto a diminuire 1 euro nella tariffa.... cerco disperatamente dell&#039;atro da fare almeno part-time perche non vorrei abbandonare il mio lavoro k mi piace molto... e&#039; molto ingiusto!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti&#8230;.concordo con tutti voi&#8230;.<br />
vi spiego la mia situazione:<br />
sono straniera e faccio la sarta da una vita, e ho trovato, arrivando a questo paese l&#8217;oportunita&#8217; di lavorare nel settore ovviamente ad un livello di alta moda k io non conoscevo, e mi sono fatta e ancora adesso mi sto faccendo sfruttare ormai da 5 anni, all&#8217;inizio perche&#8217; non avevo l&#8217;esperienza nell&#8217;alta moda mi pagavano 10 euro all&#8217;ora (sono artigiana, quindi alla fine mi rimanevano 5 euro si e no), poi in neanche due anni sono arrivata allo stesso livello delle altre sarte e chiedevo sempre un aumento ed il massimo k sono arrivata sono stati 16 euro, con l&#8217;aggravante k con la crisi ci hanno pratticamente costretto a diminuire 1 euro nella tariffa&#8230;. cerco disperatamente dell&#8217;atro da fare almeno part-time perche non vorrei abbandonare il mio lavoro k mi piace molto&#8230; e&#8217; molto ingiusto!!!!!</p>
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		<title>Di: Dario Banfi</title>
		<link>http://www.humanitech.it/?p=1036&#038;cpage=1#comment-221423</link>
		<dc:creator>Dario Banfi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 07:44:12 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Andrea per il tuo punto di vista. In effetti un consulente ha anche questo difficile compito: spiegare il suo valore. E ci vuole tempo, pazienza e qualche sacrificio. Ma alla distanza la qualità trova sempre il giusto prezzo. Credo (spero).
Complimenti per la grafica che hai sul tuo sito. Magnifica!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Andrea per il tuo punto di vista. In effetti un consulente ha anche questo difficile compito: spiegare il suo valore. E ci vuole tempo, pazienza e qualche sacrificio. Ma alla distanza la qualità trova sempre il giusto prezzo. Credo (spero).<br />
Complimenti per la grafica che hai sul tuo sito. Magnifica!!</p>
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		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.humanitech.it/?p=1036&#038;cpage=1#comment-220314</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 13:32:14 +0000</pubDate>
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		<description>Stessi problemi per la nostra attività di grafici 3d...
ho ricevuto le stesse risposte sul fatto dei prezzi, sembrano sempre troppo alti, probabilmente c&#039;e&#039; molta ignoranza.Mai mi permetterei di dire che un lavoro costa troppo se io sono il primo a non saperlo fare: con che cognizione posso dire ad esempio che per riparare un danno alla mia auto il meccanico chiede troppo se prima almeno non mi informo sulle varie tariffe orarie, sulla tipologia del danno e su cosa di debba fare per ripararlo?C&#039;è poi il fatto che spiegare come viene svolto il nostro lavoro di grafici 3d e di rendering è un impresa in un paese dove l&#039;uso dei computers è ancora all&#039;era della pietra fa il resto,quindi risulta anche difficile far capire al cliente quanto lavoro ci sia anche solo per riprodurre una scena di interni in modo decentemente realistico.
Tanti saluti, forum molto interessante :) !!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stessi problemi per la nostra attività di grafici 3d&#8230;<br />
ho ricevuto le stesse risposte sul fatto dei prezzi, sembrano sempre troppo alti, probabilmente c&#8217;e&#8217; molta ignoranza.Mai mi permetterei di dire che un lavoro costa troppo se io sono il primo a non saperlo fare: con che cognizione posso dire ad esempio che per riparare un danno alla mia auto il meccanico chiede troppo se prima almeno non mi informo sulle varie tariffe orarie, sulla tipologia del danno e su cosa di debba fare per ripararlo?C&#8217;è poi il fatto che spiegare come viene svolto il nostro lavoro di grafici 3d e di rendering è un impresa in un paese dove l&#8217;uso dei computers è ancora all&#8217;era della pietra fa il resto,quindi risulta anche difficile far capire al cliente quanto lavoro ci sia anche solo per riprodurre una scena di interni in modo decentemente realistico.<br />
Tanti saluti, forum molto interessante :) !!</p>
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	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.humanitech.it/?p=1036&#038;cpage=1#comment-178716</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:03:59 +0000</pubDate>
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		<description>sic! 
Sono anch&#039;io arrivato a questa fase della mia vita...a ben un&#039;anno dalla pubblicazione dell&#039;articolo!
Devo ammettere di trovare quest&#039;articolo molto utile ed interessante, anche se purtroppo un tantino impraticabile in questa fetente penisola...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sic!<br />
Sono anch&#8217;io arrivato a questa fase della mia vita&#8230;a ben un&#8217;anno dalla pubblicazione dell&#8217;articolo!<br />
Devo ammettere di trovare quest&#8217;articolo molto utile ed interessante, anche se purtroppo un tantino impraticabile in questa fetente penisola&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Dario Banfi</title>
		<link>http://www.humanitech.it/?p=1036&#038;cpage=1#comment-121014</link>
		<dc:creator>Dario Banfi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 14:19:19 +0000</pubDate>
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		<description>Federico grazie dellìintervento. Capisco e credo sia così per molti professionisti. Tecnicamente chiedere meno rispetto a quanto si è calcolato essere un onorario decente significa guadagnare meno, non c&#039;è niente di male. Si lavora per un tozzo di pane, ma si mangia. Si fallisce soltanto quando le spese sono superiori ai ricavi, certamente :-)
Credo però che ciascuno debba perseguire un processo di assestamento &quot;verso l&#039;alto&quot; al quale non deve rinunciare. Vale per sé e aiuta l&#039;intera categoria di lavoratori simili. Mi spiego: se inizialmente si accettano lavori a basso costo per riempire la bottiglia del tempo, quando questa è satura viene spontaneo accettare soltanto i lavori migliori. No? Tariffario individuale e reputazione vanno di pari passo e ci vuole tempo. Io mi sono posto almeno due regole in questo processo: 1) non tornare indietro nel mio tariffario, facendo dumping o cose strane, perché danneggerei tutti quelli che sono al mio stesso livello professionale: 2) alzare ogni anno le mie tariffe, almeno del costo della vita (inflazione). Certo poi ci sono quelli che se ne fottono di quanto si chiede, ovvio. Ma con questi referenti basta vendere X e fare X-qualcosa. Pian piano lo capiscono, vedrai, che il tempo e soprattutto le competenze non si regalano a nessuno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Federico grazie dellìintervento. Capisco e credo sia così per molti professionisti. Tecnicamente chiedere meno rispetto a quanto si è calcolato essere un onorario decente significa guadagnare meno, non c&#8217;è niente di male. Si lavora per un tozzo di pane, ma si mangia. Si fallisce soltanto quando le spese sono superiori ai ricavi, certamente :-)<br />
Credo però che ciascuno debba perseguire un processo di assestamento &#8220;verso l&#8217;alto&#8221; al quale non deve rinunciare. Vale per sé e aiuta l&#8217;intera categoria di lavoratori simili. Mi spiego: se inizialmente si accettano lavori a basso costo per riempire la bottiglia del tempo, quando questa è satura viene spontaneo accettare soltanto i lavori migliori. No? Tariffario individuale e reputazione vanno di pari passo e ci vuole tempo. Io mi sono posto almeno due regole in questo processo: 1) non tornare indietro nel mio tariffario, facendo dumping o cose strane, perché danneggerei tutti quelli che sono al mio stesso livello professionale: 2) alzare ogni anno le mie tariffe, almeno del costo della vita (inflazione). Certo poi ci sono quelli che se ne fottono di quanto si chiede, ovvio. Ma con questi referenti basta vendere X e fare X-qualcosa. Pian piano lo capiscono, vedrai, che il tempo e soprattutto le competenze non si regalano a nessuno.</p>
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	<item>
		<title>Di: Federico Fasce</title>
		<link>http://www.humanitech.it/?p=1036&#038;cpage=1#comment-120584</link>
		<dc:creator>Federico Fasce</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 13:20:02 +0000</pubDate>
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		<description>Dario, sentivo il tuo utile intervento su quinta di copertina. E sono capitato di nuovo qui. conoscevo già questo post, e ho provato a definire le mie tariffe nel modo che  tu consigli.

Ho incontrato diversi problemi. In primis: sembrano sempre troppo alte! Se vado da un potenziale cliente (e mi è capitato anche con grandi multinazionali) e chiedo una cifra che mi permetta di vivere degnamente di quello che faccio, le risposte sono immancabilmente negative.

Sembra sempre che chieda troppo. Ma se scendo con i prezzi, lavorare per me non è più conveniente.

Questo per dire che concordo sul fatto che nel nostro tipo di lavoro la grande difficoltà sia quella di quotarsi. Ma anche che temo che nel lavoro invisibile che fa chi si relaziona con la conoscenza (io mi occupo di progettazione e interaction design) sia difficile fare passare il concetto che quello che facciamo ha una rilevanza economica. E allora ci si accontenta di poco. Ma non si riesce a vivere, al massimo si sopravvive.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dario, sentivo il tuo utile intervento su quinta di copertina. E sono capitato di nuovo qui. conoscevo già questo post, e ho provato a definire le mie tariffe nel modo che  tu consigli.</p>
<p>Ho incontrato diversi problemi. In primis: sembrano sempre troppo alte! Se vado da un potenziale cliente (e mi è capitato anche con grandi multinazionali) e chiedo una cifra che mi permetta di vivere degnamente di quello che faccio, le risposte sono immancabilmente negative.</p>
<p>Sembra sempre che chieda troppo. Ma se scendo con i prezzi, lavorare per me non è più conveniente.</p>
<p>Questo per dire che concordo sul fatto che nel nostro tipo di lavoro la grande difficoltà sia quella di quotarsi. Ma anche che temo che nel lavoro invisibile che fa chi si relaziona con la conoscenza (io mi occupo di progettazione e interaction design) sia difficile fare passare il concetto che quello che facciamo ha una rilevanza economica. E allora ci si accontenta di poco. Ma non si riesce a vivere, al massimo si sopravvive.</p>
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	<item>
		<title>Di: Apogeonline &#187; I liberi professionisti e il lavoro (più o meno) digitale</title>
		<link>http://www.humanitech.it/?p=1036&#038;cpage=1#comment-119262</link>
		<dc:creator>Apogeonline &#187; I liberi professionisti e il lavoro (più o meno) digitale</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 15:19:55 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Farsi pagare da freelance (Humanitech, 19 marzo 2008) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Farsi pagare da freelance (Humanitech, 19 marzo 2008) [...]</p>
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