Archivio per la categoria ‘Stranieri’
Le casalinghe polacche di Voghera
Spesso excusatio non petita, sed accepta est per evitare rompicoglioni, più che altro. Giorni fa Microsoft ha fatto ammenda per una variazione grafica apportata su un’immagine utilizzata per attività di marketing in Polonia. Ha sostituito la figura di una persona di colore con un’altra dai tratti caucasici. L’accusa: razzismo.
Chi si occupa un minimo, non dico di professione, di marketing, comunicazione o pubblicità sa bene che cosa accade alla banca dati di immagini a disposizione delle multinazionali. Ultimamente sto lavorando con fotografie acquisite da una società cinese in Cina per produrre materiale da veicolare in Europa. Difficile immaginare di poter lasciare figure con gli occhi a mandorla sulle nuove brochure italiane che convincano le casalinghe di Voghera a comperare lavatrici prodotte a Qingdao… Continua a leggere »
Sporchi italiani, tornatevene a casa nostra
Aspettavo con ansia le dichiarazioni della Lega sul caso degli scioperi degli operai inglesi contro gli immigrati italiani. Ecco quelle del capogruppo alla Camera Roberto Cota:
“Hanno ragione gli operai inglesi a scioperare contro gli italiani, è solo questione di tempo e poi accadrà anche in Veneto“.
Non mi è chiaro. Che cosa devono fare adesso i nostri connazionali nel Regno Unito, prendere il gommone e tornare a Venezia?
Leghismo o legalità?
Il lavoratore edile del Nord, abituato a essere pagato dieci, si trova il rumeno che si accontenta di tre. Se vuole ancora lavorare deve adeguarsi al salario dimezzato, e a imparare i rudimenti del rumeno, ormai lingua maggioritaria nel cantiere. Una reazione razzista/leghista è solo questione di tempo. A meno che una politica di sinistra non disinneschi il potenziale: rigore assoluto nell’impedire un’imprenditoria selvaggia e in nero. Se il padrone del cantiere è costretto ad applicare le regole, il salario sindacale, le norme di sicurezza, non utilizzerà rumeni o extracomunitari. L’imprenditore farà minori profitti, questo è certo. Ma non dovrà fronteggiare concorrenza sleale (tolleranza zero verso tutti gli imprenditori poco ligi), e il passaparola farà calare il tasso di immigrazione. I più alti salari aumenteranno i consumi interni, con benefici macroeconomici.
Così Paolo Flores D’Arcais sull’ultimo numero di Micromega (3/2008).
E tu chérie quando vai?

Segnalo la presentazione del libro “Io invece studio all’estero” – di cui abbiamo parlato qualche giorno fa – su Media Center del Sole 24 Ore online di Job 24 online.
Loredana Oliva, in studio con Rosanna Santonocito, discute di percorsi e opportunità per formarsi al di fuori del sistema italiano dell’istruzione. Già, perché uno dovrebbe studiare in altri Paesi?
Il caso Esselunga via YouTube
La vicenda è iniziata oltre un mese fa (il 2 febbraio). Mentre lavora alla cassa una dipendente chiede di assentarsi per motivi fisiologici. Il cambio non arriva e se la fa addosso. Poi ha un’emorragia e deve andare al Pronto Soccorso. In seguito alla denuncia dei fatti, il 28 febbraio la ragazza è stata aggredita: bavaglio in bocca e testa nel W.C. con minacce e percosse. Fin qui sono notizie tristemente già note, ma riportate dai giornali.
Fonte dell’immagine:
Blog “Lavoratori grande distribuzione“
Ora la vicenda – su cui si è buttata tre settimane fa anche la redazione delle Iene (qui il filmato) che ha tampinato Danilo Villa, direttore del personale Esselunga - si può ascoltare in presa diretta. La donna racconta la storia via YouTube, filmata da Mosaico TV (qui la prima parte e la seconda parte dei video, oggi messi online). Le parole della vittima, al termine dell’intervista: “Essere iscritti ai sindacati non è un reato. Questa è una causa a livello nazionale, per tutte le persone che subiscono“.
Il racconto diretto (video) della sindacalista della UilTucs Roberta Musu spiega come sia avvenuta l’aggressione. La donna aggiunge: “In Esselunga partecipare ad assemblee sindacali fa precipitare il reddito di chi fa orari ridotti, che non viene più chiamato a fare supplementari“.
Esselunga, in seguito all’aggressione mandò una lettera a Radio Popolare (!), dicendo di essere dispiaciuta dell’accaduto. In realtà, la questione della pipì delle cassiere è un problema di vecchia data, citato già nel libro di Renato Curcio “L’azienda totale” (Foglie, 2002): si legga questo articolo del Manifesto di cinque anni fa. Lo stesso giornalista, Luca Fazio, scrive il 6 marzo il pezzo “Esselunga paga e minaccia i giornali“. La vicenda si allarga così all’informazione: Caprotti alza il tiro, il segretario della FNSI lo accusa di “arroganza padronale”.
Stranieri e diritti, se ne parla a Milano
Un evento che ho avuto il piacere di costruire insieme all’Associazione sindacale dei Notai della Lombardia, che hanno finalmente deciso di uscire dal guscio e proporsi con una iniziativa rivolta alle associazioni del Terzo settore, di Enti e Istituzioni che si occupano dell’integrazione degli stranieri. Qui la notizia: “I notai della Lombardia per gli immigrati“.

Appuntamento oggi (Invito e Programma). Ore 14:30 all’Unione del Commercio, P.ta Venezia – MILANO.
Di seguito lascio alcuni materiali, nel caso vogliate approfondire:
1) Dati statistici forniti da ISMU (da “Rapporto Migranti 2008″);
2) Una presentazione di ISMU;
3) La relazione di Patrizia Madoni di ASL Città di Milano;
4) Un abstract dell’intervento di Anna Maria Crotti dell’Ufficio Regionale Scolastico;
5) Un documento di scenario su “Notai e stranieri” dell’Associazione sindacale dei Notai della Lombardia;
6) Un abstract della relazione del notaio Eliana Morandi [che consiglio!];
7) Un documento della Caritas dedicato alle attività rivolte agli stranieri.
P.S. Per chi volesse avere maggiori dati sugli stranieri in Italia c’è anche il Rapporto CNEL, pubblicato venerdì 7 marzo (qui uno ZIP con due documenti di sintesi).
Mediazione culturale e migranti
Si discute di questo tema il 10 marzo 2008 a Milano, al convegno “Migranti, Diritto e Mediazione“, promosso dall’Associazione sindacale notarile della Lombardia.

Se servissero (fate girare, please), qui trovate l’invito e il programma. Per ulteriori info scrivetemi, perché con l’amico Domenico sto organizzando la giornata.
Leadership, reputazione e caste
Colgo subito l’occasione, vista la messa online di Conquiste del Lavoro, per citare una bella intervista (File .PDF) al filosofo politico Salvatore Veca (autore tra l’altro di La riforma del Welfare e un’idea di equità, Iride, 1997), che ho sempre apprezzato Continua a leggere »
Quando l’operaio in Cina costa 6 volte meno
Della delocalizzazione si parla sempre male (chi ha il coraggio di usare la parola “opportunità” alzi la mano). È causa di posti di lavoro persi e della chiusura di aziende storiche dell’Industria italiana. Tutto vero, ma perché questo succede? Le ragioni del fenomeno si riportano a una generica globalizzazione della produzione, ma credo sia venuto il momento di capire meglio.. Continua a leggere »
Non di solo tessile..
Nell’immaginario italiano lo spauracchio cinese è associato quasi sempre al settore Tessile. Era prevedibile: anche in altri ambiti incomincia a farsi strada. Non immaginavo, però, in quelli vicini al mio lavoro: l’Editoria.





























