Archivio per la categoria ‘Giovanissimi’

PostHeaderIcon I migliori titoli dell’anno

Curioso che nel mercato del lavoro italiano manchino i diplomati, mentre i laureati siano in eccesso. Beh, perdonate il ragionamento grossolano, ma i laureati non sono forse anche diplomati? Sì, certo, se li si impiega come tali vedrebbero perdere tutto lo sforzo fatto per laurearsi. Ma non si può fare finta da entrambe le parti per un breve lasso di tempo? Un datore impiega il laureato come diplomato e questi si comporta sul luogo di lavoro come laureato. Tenuto conto che gli stipendi (in media) per le due categorie sono molto vincine [non esiste più questo blasone per i neolaureati che fanno ingresso in azienda, anzi..], non è escluso che chi accetta questo trade-off non faccia presto carriera, come dicono tutte le statistiche: un laureato nel lungo periodo corre più velocemente, in tutti i sensi, all’interno delle imprese…

Beh, mentre ci ragionate beccatevi questi dati tratti dalla recente relazione di Gianfelice Rocca, vicepresidente di Confindustria per l’Education, dal titolo “Dimensione aziendale, job creation, nuovi paradigmi produttivi e formativi” (.PDF)

domanda_offerta_laureati

i laureati piu richiesti in Italia

PostHeaderIcon Armatevi o partite! Ok, e voi che fate?

Dopo Pier Luigi Celli che invita le giovani generazioni a mollare il Paese per trovare fortuna altrove è la volta di Pierluigi Battista che invita alla rivoluzione.

Sarà che non ho mai ascoltato molto i consigli di mio padre e che credo di avere (forse) un’età in cui non posso dire di essere fuori dalla “giovane generazione”, ma neppure di essere iscritto in quella dove si trova una posizione stabile, provando di conseguenza la continua sensazione di essere stato sfruttato negli ultimi anni, i migliori, che vanno dai 25 ai 35, per fare la fortuna altrui; sarà che trovo la retorica la peggiore maledizione dell’Italia…

Ebbene, a me questo testo di Battista – dall’originalissimo titolo di “Non è un Paese per giovani“ (Style, Gen-Feb 2010) -  ha fatto un po’ roteare gli zebedei. Scrive così la nota penna del Corriere della Sera:

pierluigi battista rivoluzione

Continua a leggere »

PostHeaderIcon Vai lontano dal Paese che non ti merita

Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.

Sono le parole pesantissime e senza precedenti di Pier Lugi Celli, pubblicate oggi su La Repubblica e rivolte a suo figlio. Per chi non sapesse: è il direttore generale della Luiss, una delle massime istituzioni universitarie del Paese.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all’attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai [...] Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.

PostHeaderIcon Crisi, lavoro e Web 2.0

Lascio in visione una mia recente presentazione tenuta a Trieste (ringrazio Sergio e Benny per la magnifica ospitalità!) sul rapporto che esiste tra Lavoro e Web 2.0, principalmente centrata su come sfruttare al meglio i social network, gli strumenti di ricerca di lavoro e di informazione (compresi blog, wiki o twitter) per trovare un’occupazione.

In coda un piccolo excursus su come le tecnologie 2.0 possono diventare opportunità di lavoro. (P.S. A chi potrà sembrare elementare rispondo che è stata pensata e presentata per un pubblico di diplomati e di giovani studenti universitari).

PostHeaderIcon Appuntamento con il TesiCamp a Milano

[Perdonate la pausa, ma in questi giorni stavo seguendo alcuni incontri sul giornalismo investigativo televisivo. Tra breve qualche resoconto dei bellissimi interventi dei giornalisti di Report ecc... portate pazienza.]

TesiCamp

Trovo interessante segnalare questa iniziativa dell’amico Alberto: il TESICAMP, che si terrà a Milano venerdì 9 ottobre 2009 a Palazzo dei Giureconsulti nell’ambito di Innovation Circus, la kermesse dell’innovazione tecnologica che si tiene ogni anno nel capoluogo lombardo.

Il Camp ha una finalità intelligente: creare un’occasione di incontro informale tra neolaureati/laureandi che possono illustrare i propri percorsi di ricerca e professionisti/imprese interessate a scovare talenti e nuove idee di business. Complimenti ad Alberto, Luca e Ivan.

Sul sito di TESICAMP troverete tutte le informazioni utili.

PostHeaderIcon Sarò flessibile con te

Geniale cortometraggio-commedia pubblicato solo qualche giorno fa, anche se un po’ datato, sul tema del lavoro interinale. È del gruppo BadHoleVideo che soltanto per il riff “.. ti prego mama fai venire qui Obama..” – nel brano Pari Opportunità delle Stipsy Queens – meriterebbero un premio.

PostHeaderIcon E’ un mondo difficile, passione ci vuole

Così diceva Walter Veltroni nel suo discorso di apertura della campagna elettorale:

Il Partito democratico, un partito aperto che si propone, perché vuole e ne ha bisogno, di affascinare quei milioni di italiani che credono nei valori dell’innovazione, del talento, del merito, delle pari opportunità. Quei milioni di italiani che nelle imprese, negli uffici e nelle fabbriche dove lavorano, nelle scuole dove insegnano, sentono di voler fare qualcosa per il loro Paese, per i loro figli“.

A soli 20 anni la figlia – si legge oggi sul Corriere della Sera – al quale il padre ha acquistato un appartamento a Manhattan, “ha fatto l’assistente in un film con Verdone e Silvio Muccino e in «Manuale d’amore 2» di Giovanni Veronesi“.

Come non citare queste scene da Boris 2?


PostHeaderIcon Cane mangia cane

Oggi su Corriere.it si può leggere “Stagisti, sui blog i trucchi per emergere“, articolo pubblicato su Magazine che illustra la bella iniziativa di Eleonora Voltolina che già segnalai qualche mese fa su Humanitech. Ora mi chiedo, se Eleonora è una giornalista freelance, e dimostra di avere conoscenze e competenze, perché non hanno chiesto a lei di scrivere quell’articolo?

PostHeaderIcon Promettere la fortuna

Striscia la NotiziaLavora gratis alle idee per rifare il sito della trasmissione di Antonio Ricci. Dai, forza, che aspetti? Se sei uno studente talentuoso, esperto di Web design, e non vedi l’ora di regalare il tuo lavoro al fortunato programma che incassa miliardi dalla pubblicità, fatti avanti. Questo è il bando. Non avrai nessuna retribuzione in cambio, anche se vinci, ma in fondo che vuoi di più? Non perdere l’occasione, perché la fila per partecipare alla trasmissione Rai Affari Tuoi per aprire pacchi che ti cambieranno la vita è assai lunga e i Gratta e Vinci ora costano 3 euro.

PostHeaderIcon Tigri, telescopi e salario

Massimo Gramellini su La Stampa di ieri.

Questa è la storia più avvincente del mondo. Dieci ricercatori italiani hanno realizzato un telescopio rivoluzionario che la Nasa manderà in orbita mercoledì prossimo da Cape Canaveral. A Houston lo chiamano Tiger Team, Squadra della Tigre: ragazze e ragazzi intorno ai 30 anni, laureati a Pisa in Fisica nucleare. Giovani, ottimisti, consapevoli di aver scelto un mestiere stupendo e di esportare la faccia sorridente dell’Italia. Il loro stipendio? 950 euro al mese. Questa è la storia più avvilente del mondo. Un mondo dove un fisico nucleare che realizza telescopi per la Nasa guadagna 950 euro al mese, mentre quel manager telefonico che parlava per frasi fatte confondendo Waterloo con Austerlitz ne prende cento volte tanto. Il problema contro cui si sta inchiodando il liberismo è che non collega il salario al talento e all’impegno del lavoratore, ma alla commerciabilità del prodotto. E’ giusto che i compensi li faccia il mercato. Ma in questo mercato senza regole prevalgono sempre le pulsioni più basse: sesso, calcio, tv, cellulari. Il fisico dei telescopi guadagna cento volte meno del manager dei telefonini o del centravanti della Nazionale perché voi e io usiamo i telefonini e guardiamo le partite della Nazionale, mentre dei telescopi non sappiamo che farcene. Il giorno in cui quegli aggeggi servissero a scovare petrolio nel sistema solare o a rintracciare terzini sperduti nelle galassie, immediatamente il loro valore di mercato si impennerebbe, trascinando al rialzo anche lo stipendio del Tiger Team. Torno a leggere le notizie di calciomercato sul telefonino, ma mi sento un verme.”

P.S. Chissà quanto pagano a La Stampa un buon giovane collaboratore…

Le Rubriche di Humanitech.it
Conversazioni sul lavoro, blog e siti
Jobosfera
Pensieri & Parole

 
"Conoscere è creare"
(F. Nietzsche)
 

Ho scritto
Liberi professionisti digitali Internet che funziona Trovare lavoro con Internet Il mio Blog Diventare Manager 2.0 Internet che funziona - Seconda edizione

Libri pubblicati da Apogeo.

Condizioni e Identita nel Lavoro Professionale - Derive e Approdi

Libro pubblicato da Derive e Approdi.

Translator
Italiano flagInglese flagFrancese flagTedesco flagPortoghese flagSpagnolo flagUngherese flag                                   
By N2H
Iscriviti alla Newsletter
E-mail:  

By FeedBurner

Cerca su Technorati
Social Map
Sono QUI! Frapp.com
 GeoURL - Controlla i miei vicini nella Blogosfera
Humanitech Time

horoscop 2009 free online movies horoscop 2010 | horoscop saptamanal | horoscop zilic | horoscop |

Get Adobe Flash player
Archivio
settembre: 2010
L M M G V S D
« feb    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  
Copyleft
Creative Commons Public Licence
This weblog is licensed
under a Creative Commons
Humanitech.it
È un'idea di Dario Banfi

Dario Banfi - Il sito personale Dario Banfi su LinkedIN Contattatemi