Archivio per la categoria ‘Professionisti’

PostHeaderIcon La fabbrichetta (pubblica) della Brambilla

Italia.itChe sia nata sotto una cattiva stella è cosa nota,  ma c’è chi ha deciso di peggiorare ulteriormente le cose. Italia.it oggi fa notizia per le politiche di dumping sul costo del lavoro freelance. In particolare di quello legato alle traduzioni delle pagine Web. Lo segnala la traduttrice Annalisa Dolzan, che ha deciso di scrivere direttamente all’On. Michela Brambilla, avviando anche una petizione, per denunciare l’errore macroscopico relativo ai prezzi indicati nell’annuncio del Ministero per il lavoro di traduzione del portale italiano del turismo. I collaboratori esterni non ci stanno:  “è una paga giornaliera paragonabile a quella di un operaio in uno sweatshop indonesiano!”.

PostHeaderIcon Ancora sulla negoziazione

La brava Enrica Poltronieri il 15 febbraio a Milano replica l’intervento che ha tenuto al seminario “Negoziare contro Golia” organizzato da ACTA. Questa volta presso la sede AISL. Il tema è sempre la “negoziazione”, ovvero come fare a contrattare con le imprese quando, per definizione, ci si presenta piccoli al cospetto di un gigante. Anche in questo caso il seminario è gratuito. Io lo consiglio, poi fate voi. Qui i dettagli.

PostHeaderIcon I riflettori sul lavoro professionale autonomo

Qui ne scriviamo dal 2006, ma pare che pian piano gli attori più accreditati di stampa e mercato del lavoro abbiamo deciso negli ultimi mesi di occuparsene. Bene. O meglio, attenzione.

Mentre non nutro dubbi sulla bontà dell’operazione portata avanti dal Corriere della Sera con gli ampi servizi guidati da Dario Di Vico, che ha dato vita anche a un blog, ho meno fiducia nell’azione che alcuni sindacati o parti sociali stanno mettendo in pista intorno alle problematiche del lavoro professionale autonomo.

ALAI FLESA CislDopo FNSI (che ha toppato alla grande!) è la volta di CGIL e CISL (Alai-FeLSA), che vogliono attivare Aree dedicate alle professioni e Consulte sul Lavoro Professionale. E sta per arrivare anche CNA (che con Uniprof ha unito Assoprofessioni e CNA-Inproprio).

I dubbi provengono dal passato. La percezione di quanto fatto finora da Nidil o Clacs non lascia ben sperare, oltre al fatto che hanno tutta l’aria di essere operazioni calate dall’alto per cavalcare il momento o rimediare a una perdita di credibilità nell’azione svolta nei confronti del lavoro atipico e professionale autonomo, magari raccimolando nuove iscrizioni in bacini finora poco profittevoli per i sindacati. Staremo a vedere.

Molto interessante, invece, l’approfondimento che propone la Camera di Commercio di Milano, che giovedì prossimo presenta la ricerca “La città che sente e pensa. I creativi al lavoro nella città infinita“, condotta sul mondo dei freelance e lavoratori indipendenti dell’area milanese. In coda tutti i riferimenti.

Ecco alcuni  appuntamenti interessanti che accendono i riflettori sul lavoro professionale autonomo:

  • Promosso da CGIL – MILANO, 5 febbraio 2010 -  “Regole e tutele per il Lavoro Professionale nell’economia della Conoscenza“. Qui la locandina ufficiale.
  • Promosso da CNA/Assoprofessioni – ROMA, 4 febbraio 2010 – “Quale Welfare per le nuove professioni?“. Qui la locandina ufficiale.
  • Promosso da CCIAA Milano, Triennale Milano e Consorzio AASter – MILANO, 11 Febbraio 2010 – “La città che sente e pensa. I creativi al lavoro nella città infinita“. Qui il programma.

P.S. Per amici & Co: credo di passare agli eventi CGIL e AASter… ci vediamo lì.

PostHeaderIcon Così non stanno esattamente le cose

Puntata ieri di “Così stanno le cose” (La7) dedicata ai lavoratori senza tredicesima, con approfondimento sulle partite IVA. Per l’intero corso del programma la conduttrice ha cercato di fare passare il messaggio che le partite IVA fossero in prevalenza lavoratori dipendenti mascherati. Per l’intero corso della puntata tutti i suoi ospiti e gli interventi di Adele Olivieri, Salvo Barrano e Giulio Marini, hanno invece dichiarato esattamente il contrario. Persino la sindacalista di Nidil CGIL.

Ma è così difficile raffigurare una realtà che cambia e il mondo del lavoro professionale autonomo senza ricadere nello stereotipo del “mancato dipendente” o del “precario”?

Giulio Marini - La7 Così stanno le cose

PostHeaderIcon Un cambio di passo, ora chi segue?

Nel mondo IVA si licenzia poco“. Così si esprime (correttamente a mio giudizio) Giuseppe Vitaletti sul Blog di Dario Di Vico “Generazione Pro Pro” dove continua serrata l’analisi e il confronto sui temi del lavoro autonomo. Chi sta seguendo il dibattito può trovare un’importante sintesi su quanto raccolto e raccontato dal Corriere della Sera in questi mesi si trova nell’articolo “Dal fisco al welfare, l’agenda delle partite Iva“, a cui fa seguito la risposta di Giuliano Cazzola, che enumera la miracolosa moltiplicazione delle fattispecie di partite IVA che i Governi dal 1995 in poi sono riusciti con sagacia a genererare e propone l’indecente aumento di ulteriori aliquote INPS affinché le Partite IVA abbiano qualche briciola in termini di assistenza. (Forse il politico PDL non ha capito il livello di tensione che si registra oggi in questo segmento di mercato del lavoro, dove, è vero, si licenzia poco, ma perché non esiste il buoncostume di fare contratti seri né lettere d’incarico. Una tensione che Anna Soru mostra molto cortesemente nella secca replica a Cazzola).

Quanto sta avvenendo per volontà del Corriere in questi mesi è un confronto senza precedenti. Importante e trasversale, come non è mai accaduto.   Continua a leggere »

PostHeaderIcon PEC attivata, e adesso?

Come anticipato i professionisti iscritti ad Albo hanno l’obbligo per Legge di attivare una casella di posta elettronica certificata. La scadenza era il 29 novembre. L’ho acquistata dal provider del mio dominio Internet (Aruba). Tempo di attesa per attivazione: 2 giorni. Costo 5 euro + IVA all’anno. Configurazione dell’account online (lato server): semplice. Configurazione dell’account su client: semplice, grazie a videoguide ben fatte. Test passato dopo due tentativi (un piccolo errore di configurazione, mi ha fatto perdere un po’ di tempo). Tempo netto speso per capire, acquistare, configurare, testare: 1,5 giorni. Tempo lordo: 2-3 giorni.

Ora mi chiedo: a che cosa mi serve come giornalista freelance? Lo scoprirò soltanto vivendo, direte. Ma se qualcuno può anticiparmelo gliene sarei grato.

PostHeaderIcon Nuovi canali YouTube per ACTA e PIU

Canale YOU TUBE di PIU - Professioni Intelletuali UniteAprono i canali YouTube di ACTA – Associazione Consulenti Terziario Avanzato e di PIU-Professioni Intellettuali Unite.

Il primo video su quest’ultimo è un lungo monologo di Claudio Antonelli, che mette a disposizione anche le slide del suo intervento Web.

Tra queste è utile a mio avviso riprodurne una, in cui si evidenzia l’ampio ventaglio di protagonisti del lavoro intellettuale in Italia e che nella sua area centrale vede oggi i lavoratori più in difficoltà.

Il ventaglio del Lavoro Professionale

PostHeaderIcon L’occupazione della Triennale!

ACTA in Triennale

A questo è giunta oggi ACTA e un gruppo di lavoratori autonomi, freelance, professionisti indipendenti che hanno voluto dimostrare il proprio dissenso in merito alla sistematica mancanza di attenzione da parte delle Istutuzioni e del Governo che ha ipotizzato nella costruzione della manovra Finanziaria un innalzamento delle aliquote contributive (di +1,2% oltre all’aumento già previsto dal Governo Prodi per il 2010)  per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS.

Il luogo simbolo della creatività milanese, spazio espositivo per opere dell’ingegno e dibattiti culturali sull’evoluzione del mondo delle professioni intellettuali e del terziario avanzato, ha visto la pacifica occupazione dello scalone centrale che porta all’aula magna. Un corteo funebre inscenato dalle professioniste di AITI e Assointerpreti (traduttrici e interpreti) e una sfilata di altri lavoratori appartenenti ad ACTA e I-Network ha raggiunto il cuore della Triennale, dove i manifestanti hanno messo in scena la rappresentazione del loro “dissanguamento” ad opera dell’Istuituto di Previdenza. Flebo attaccate al braccio per alcuni e macigni sulle spalle per altri come simboli di un peso insostenibile e un prelievo contributivo abnorme, superiore a quello di tutte le altre categorie di lavoratori in Italia.

Questo il comunicato stampa ufficiale in cui si spiegano le ragioni di questa azione nei dettagli. Per altre informazioni si leggano anche gli ultimi 6 post di questo blog. Qui altre notizie da Roma, per la manifestazione parallela, davanti a Montecitorio. Sul sito ACTA sono disponibili ulteriori dettagli dell’Evento.

Alcune foto della manifestazione, sotto forma di performance (era pur sempre la Triennale, no?).

ACTA in Triennale

ACTA in Triennale

ACTA in Triennale

Altre foto: Continua a leggere »

PostHeaderIcon Una riforma in 5 punti per le Partite IVA

Ancora Di Vico (Corriere della Sera) sulle Partite IVA, con un pezzo veramente ben centrato sulle problematiche dei lavoratori autonomi: “Tutele e contratti: come riformare le Partite IVA“. A margine il Corriere pubblica oggi anche un’intervista a Lupoi di Colap: “La pensione? Per i giovani sarà meno di quella sociale“.

Questi i cinque punti identificati dal quotidiano per migliorare la condizione lavorativa di chi oggi opera in regime di autonomia sul mercato:

Riforma delle Partite IVA - Corriere della Sera

Governo, se ci sei batti un colpo!

PostHeaderIcon Tassare tutti per aiutarne uno?

La Repubblica annuncia che aumenterà l’assegno di disoccupazione una tantum per i Co.co.pro. che operano in regime di monocommittenza (=1 solo cliente); che l’anno prima hanno dichiarato un reddito lordo tra 5 e 20mila euro; che hanno versato, nell’anno di riferimento, almeno un contributo alla gestione separata; che restano senza contratto di lavoro per almeno due mesi; risultano contibuenti dell’INPS - Gestione Seoparata, nell’anno precedente, per almeno tre mesi (ho sbagliato previsioni, non devono avere l’H1N1, ma poco ci manca)

Scrive Anna Soru, presidente ACTA: “All’assegno non hanno diritto i professionisti con partita iva. Ciò che i giornali non dicono è come sarà finanziato l’aumento. Siamo molto preoccupati, temiamo di essere chiamati a finanziare un’indennità da cui siamo esclusi. Non sarebbe la prima volta, dato che siamo obbligati a pagare per l’indennità di malattia domiciliare e per i congedi previdenziali, senza aver alcun diritto a ricevere queste prestazioni.”

————————————–

Che fare? Domani c’è un sit-in a Milano, in Triennale! Se vuoi avere più informazioni o protestare, unisciti al gruppo di professionisti del lavoro intelletuale autonomo che si danno raccolta nel luogo simbolo della creatività a Milano. Ore 11.00. Partecipa numeroso!

Scarica due volantini (a cura di Rinaldo Crespi) della campagna di sensibilizzazione Continua a leggere »

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